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Il progetto Fantastici Brevetti

Ecco la galleria dei nostri Fantastici Brevetti: Rimiserve, Raccobista, Separino, Ricicletta, Fermolì, Spazzavolo, Potabene, Rimbusta, Digeridu, Sansonetto, Smontatore e Trashbook. Tutti insieme ci servono per raccontarvi, con ironia e positività, ciò che facciamo, le aspirazioni più profonde che tutti i giorni ci accompagnano nella cura dell'ambiente.

Il Rimiserve

L’occhiale Rimiserve, grazie alla montatura a nastro di Moebius può essere indossato da entrambi i lati. Attraverso una lente è possibile vedere la storia passata dell’oggetto, mentre con l’altra la sua vita dopo il riciclo. Grazie alle lenti inesistenti lo sguardo può correre lontano e senza ostacoli, rincorrendo le storie infinite degli oggetti, smontandoli e raggruppandoli in base ai loro materiali per infiniti riusi.

L’occhiale Rimiserve mostra con evidenza il postulato di Antonino Lavandino (Parigi, 26 agosto 1743 – Parigi, 8 maggio 1794) «Cosa creata non si distrugge, ma si trasforma», in base alla legge della conservazione della cosa. Il Rimiserve è il cardine dell’economia circolare praticata da Mantova Ambiente, e per questo fa parte della dotazione standard dei suoi operatori.

Il Raccobista

Il Raccobista raggruppa in un solo strumento le funzioni di scopa, paletta, spazzola e aspiratore. Si manovra con un manico per la trazione, un pomello per la rotazione e una paletta per la raccolta. Quest’ultima ha la caratteristica di avere nella parte inferiore 5 ventose ioniche ricoperte da sottilissimi filamenti cornei (setole), che hanno il duplice compito di far aderire il Raccobista perfettamente al suolo e di attrarre (con il loro differenziale positivo) il rifiuto, lo sporco e lo scarto. Il campo magnetico generato dalle ventose e dalle setole si misura in spanne e attrae sia invisibili granelli di borotalco che pesanti rotaie d'acciaio.

Il Raccobista raccoglie, senza scartare nulla, tutto ciò che è possibile immaginare, da cui il detto: «Del rifiuto non si butta via niente». Un proto-raccobista in corno risalente al 4600 a.C., epoca contemporanea alla domesticazione del maiale, è stato rinvenuto nel Mantovano. Il Raccobista fa parte della dotazione standard degli operatori Mantova Ambiente.

Il Separino

Il Separino più che uno strumento è lo stato mentale indispensabile per fare la vera differenziata. Gli scarti vengono raccolti con cura e gentilezza nell’apparato accogliente. Qui, cullati da movimenti sussultori, scarti e rifiuti si sentono a loro agio e finiscono per raggrupparsi con i propri simili grazie alla teoria degli insiemi amorevoli. Le bottiglie con le bottiglie, quelle di plastica separate da quelle di vetro, le cose umide separate da quelle secche... La caratteristica più avanzata del Separino sono i fori. Semplici fori di diametri e sagome diverse attraverso i quali passano solo cose semplici e di materia omogenea: carta, vetro, plastica... Il risultato è una differenziata di grande qualità.

Il Separino è stato usato dal matematico svizzero Leonard Müeller nella dimostrazione dell’equazione trascendente: «La differenza non è una sottrazione». Il Separino è un attrezzo utile a casa come a lavoro e fa parte della dotazione standard degli operatori Mantova Ambiente.

La Ricicletta

La Ricicletta è in grado di trasformare il rifiuto in energia a km zero e a riciclo totale. È dotata di un sensore che individua le energie racchiuse in ogni rifiuto, un manubrio che orienta verso la giusta via, un apparato digerente composto da un serbatoio, che accoglie solo materiali ben differenziati e un intestino intelligente, che trasforma il rifiuto in energia. L’apparato motorio è a pedali e le permette di spostarsi nell’ambiente senza nessuna dispersione.

La Ricicletta è nata da un’intuizione di Vandi Kamma (Delhi 1898 - Mantova 2001), che mentre osservava le sue mucche al pascolo sotto il sole disse «Ogni cosa è illuminata». La Ricicletta viene utilizzata dagli operatori Mantova Ambiente in sinergia con il Rimiserve, il Raccobista e il Separino.

Il Fermolì

Il Fermolì è un’isola senza tempo, è come un forziere antico, che custodisce tesori sepolti per tecnologie che verranno. È ricoperto di un manto sempre verde e cespugli perennemente fioriti. Le pareti interne e il fondo sono rivestite di "nonsipassa", materiale senza pori a garanzia di un perfetto isolamento. Il Fermolì si forma a strati come una grande lasagna inerte, matura e invecchia silenziosamente. Nel Fermolì il tempo scorre così lento che è misurato in ere geologiche da un orologio senza lancette.

Sul frontone all’ingresso del Fermolì è scolpita la frase «Inutilis fit utilis», attribuita al maestro del sommo poeta. Nel Fermolì Mantova Ambiente conserva quel poco che sfugge al Separino e alla Ricicletta.

Lo Spazzavolo

La caratteristica più avanzata dello Spazzavolo è il baffo sensibile, posto nella parte anteriore della carlinga. Si tratta di un sensore della vita in grado di riconoscere le cose animate da quelle prive di vita. Una foglia, appesa al suo ramo in cui scorre la linfa, non subisce nessun effetto. Ma se la linfa cessa di scorrere e la foglia si stacca dal ramo, l’elica e la paletta di coda guidano lo Spazzavolo verso la foglia, che verrà aspirata dal potente apparato ad aspirazione ascendente.

Lo Spazzavolo discende dall’ortottero disegnato dall’ingegnere Corradino D’Ascanio (1891 – 1981) intorno al 1924, per rappresentare il suo credo: «Il maniaco del pulito per le strade tira dritto». Lo Spazzavolo fa parte della flotta dei mezzi utilizzati giornalmente dagli operatori Mantova Ambiente.

Il Potabene

Il Potabene dispone di un suo motore a bioritmo, in armonia con l’inarrestabile ciclicità del cuore della natura. Grazie alle sue lame è sensibile alle fasi lunari, risponde ai richiami stagionali ed esegue in ogni periodo dell’anno il lavoro necessario per la perfetta manutenzione del verde. Il Potabene si autoalimenta con residui di sfalcio d’erba e potature da lui eseguite. Può svolgere quattro azioni in completa sincronia con la vita del verde: seminare, innaffiare, concimare, potare.

Il poeta zen Atzu, vedendolo in azione, ne rimase incantato e compose l’haiku: «Dei colori che esistono al mondo / il verde è il più fecondo». Il Potabene fa parte della dotazione standard del giardiniere consapevole Mantova Ambiente.

La Rimbusta

La Rimbusta è uno strumento molto diffuso ma poco conosciuto. Dispone di due manici che trattengono un fondo su cui si può trasportare qualsiasi cosa. Purtroppo si conoscono soprattutto le sue cugine: busta, bag, shopper, sacca e sporta. Hanno le pieghe in ordine, si riempiono una sola volta e, se abbandonate, le si vede sventolare impigliate sugli alberi o nei cavi elettrici. La Rimbusta, al contrario, ripiegata su se stessa, si nasconde sotto al lavandino, sempre pronta a dispiegarsi per abbracciare, senza pregiudizio, qualsiasi cosa.

Bernardo, durante il suo romitaggio, mentre raccoglieva le sue poche cose disse: «Meglio una Rimbusta che cento shopper». Le tante vite delle Rimbuste sono sostenute da Mantova Ambiente.

Rimbusta

Il Digeridu

Il Digeridu è un robot domestico dalla grande bocca e con fanoni da balena con cui spazza e raccoglie ogni residuo di cibo. Fondi di caffè, gusci di uova, pane ammuffito e torte dimenticate nella credenza sono il suo cibo preferito. Il carburante ideale per alimentarlo è l’olio di frittura. Ogni tanto si rinchiude sotto il lavandino, entra in un letargo digestivo e trasforma i resti raccolti in supposte concimanti che depone nei vasi dei fiori.

L’ecochef Ricci Butto, vedendo il Digeridu spazzare via qualsiasi avanzo dalla sua cucina, ha esclamato «Un pasto da fiori!». Il Digeridu viene dato in concessione da Mantova Ambiente alle famiglie che amano i fiori.

Digeridu

Il Sansonetto

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Sansonetto è attratto dalle cose usate, ingombranti e pesanti. Come una formica è tanto piccolo quanto forte. Sei braccia, due gambe a barattoli telescopici, trenta dita prensili e due pantofole di feltro gli permettono di trasportare agilmente, senza trascinarli, armadi vuoti, frigoriferi caldi, televisori senza colori, pianoforti stonati… Lo fa in assoluto silenzio, grazie alle sue morbide pantofole.

Stan Li aveva proposto a Sansonetto di fare la controfigura a La Cosa nel film «La sconfitta degli ingombranti». Sansonetto ha però preferito rimanere con Mantova Ambiente a rimuovere i rifiuti ingombranti dalle sue città.

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Lo Smontatore

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Lo Smontatore è uno strumento di grande aiuto per la differenziata. Grazie alla catena di smontaggio a inversione di procedimento costruttivo, smonta e scompone qualunque cosa, in ogni sua singola parte, dividendola ordinatamente in base alle materie primarie. Questo semplice strumento, contribuendo alla riduzione dell’estrazione delle risorse non rinnovabili, è alla base dell’economia circolare.

Lo Smontatore, come tutti gli altri Fantastici Brevetti, non potrebbe esistere se il designer Bruno Munari non avesse scritto il libro «Da cosa nasce cosa». Lo Smontatore viene fornito da Mantova Ambiente ai cittadini che di fronte alla domanda “Dove lo butto?” rimangono inerti davanti ai rifiuti per ore.

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Il Trashbook

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Trashbook è il canale social dei rifiuti. È un canale dove le offerte di chi ha cose che non servono più si incontrano con le domande di chi ha bisogno di cose. Alla base della tecnologia di Trashbook c’è una pattumiera che analizza lo scarto e mette in rete il suo contenuto in attesa del fatidico “mi piace”. Più “mi piace” si ottengono più la pattumiera si svuota velocemente, aumentano gli amici e più velocemente si chiude il cerchio dell’economia circolare.

«I rifiuti non esistono più»: con questo tweet il fondatore 14enne di Trashbook ha salutato la miliardesima pattumiera collegata al sistema. Tutti i cestini, bidoni e pattumiere di Mantova Ambiente sono su Trashbook.

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