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La nostra storia

La nostra storia inzia a Mantova 40 anni fa. Siamo cresciuti senza mai dimenticare l'obiettivo originario: far vivere meglio ai cittadini il rapporto con il loro ambiente.

Nel 2002 per gestire lo smaltimento dei rifiuti urbani c'erano essenzialmente tre strade. Molti sceglievano le vie tradizionali delle discariche e degli inceneritori, ma pochi pionieri decisero di investire sulla raccolta differenziata “spinta”. Noi eravamo tra questi.

Mentre gli altri percorrevano strade già battute, noi abbiamo scelto di provarne una più difficile, per seguire i nostri ideali e un'idea di salvaguardia dell'ambiente che volevamo portare avanti. Amiamo le sfide e abbiamo deciso di investire sul futuro, facendo della diversità il nostro punto di forza. 

Grazie alla nostra scelta riusciamo oggi a ridurre la quantità di rifiuti prodotti, l'impatto ambientale e i costi per il loro trattamento, a recuperare materia e migliorare l’efficienza della produzione energetica.

Abbiamo visto nella raccolta differenziata un modo nuovo per migliorare il futuro di tutti.

Mantova Ambiente srl nasce nel 2006 dall’esigenza di costituire un’unica società operativa territoriale per i servizi ambientali della provincia di Mantova, a capitale misto pubblico e privato. I soci fondatori sono Siem, Sisam, Tea. Il progetto di aggregazione ha lo scopo di conferire i rami di azienda ambientali di ciascuna società in Mantova Ambiente srl.

Nel 2008 si individua il socio privato che parteciperà con una quota del 20%.

Nel 2009 iniziamo ufficialmente le attività con il servizio di igiene urbana per 21 comuni della provincia di Mantova. 

Mantova Ambiente nel 2010 diventa a tutti gli effetti il soggetto unico provinciale nel settore dell’ambiente grazie alla fusione con Siem Gestione. Un passaggio determinante, auspicato e inseguito da tempo, che pone solide basi per arrivare a un’indispensabile unicità di visione e gestione in un settore così delicato e importante per il territorio.

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Persone

Siamo una grande squadra che vive dove lavora. Ogni giorno in 226 ci mettiamo in gioco per voi.

I nostri impianti

Una fabbrica per il recupero e per la valorizzazione e una per lo stoccaggio. Più di 20 sportelli e quasi 250 automezzi. Con tutto questo vi siamo accanto su tutto il territorio mantovano.

Gestiamo il residuo non riciclabile proveniente dalla vostra raccolta differenziata attraverso impianti di nostra proprietà, realizzati con la massima cura e continuamente sottoposti a rigorosi controlli per garantire la tutela del nostro ambiente.

Molta raccolta differenziata, pochi impianti utili e sicuri. Questa è la filosofia di Mantova Ambiente, impegnata a realizzare l’applicazione di sistemi di raccolta dei rifiuti sempre più avanzati e orientati al raggiungimento di una quota crescente di materiali recuperabili e di una minore percentuale di scarti destinati alla discarica. 

Dalla riduzione della produzione dei rifiuti, alla loro raccolta e massima valorizzazione, l’impegno è finalizzato a creare un sistema integrato di gestione e tutela dell’ambiente. 
Da qui la riorganizzazione della filiera di trattamento e smaltimento, con spazi idonei per la lavorazione delle frazioni raccolte in maniera differenziata e impianti adeguati per il trattamento della quota, in prospettiva sempre più residuale, dell’indifferenziato. 

Recenti gli interventi di:

  • riqualificazione dell'impianto di Ceresara;
  • potenziamento dell'impianto di Pieve di Coriano (inserito dal Ministero dell’Ambiente nell’elenco dei produttori di fertilizzanti, grazie all’impegno nella produzione del compost di qualità lavorato in tale struttura);
  • ottimizzazione della discarica controllata di Mariana Mantovana, tramite una sua riprofilatura senza occupare nuove superfici.

Impianto di trattamento di Villa Cappella (Ceresara)

Scarica la brochure dell'impianto

Una fabbrica del verde al servizio della comunità

L’impianto di Ceresara è stato ristrutturato e ammodernato nel 2014 con particolare attenzione all’efficienza di tutto il ciclo di produzione: è un modello di eccellenza per la nuova concezione che lo caratterizza e per l'avanzata tecnologia di cui è dotato. La quantità di trattamento autorizzata è di 45.000 tonnellate all'anno di rifiuti speciali non pericolosi e 65.000 tonnellate di rifiuti urbani.

A cosa serve

L'impianto ha due obiettivi principali.

  • Ridurre il materiale da destinare alla discarica, ovvero diminuire il consumo del suolo da destinare alle discariche, e contribuire alla salvaguardia dell'ambiente.
  • Valorizzare i rifiuti indifferenziati, ovvero permettere il riciclaggio di quei rifiuti che non sono stati separati dalla raccolta differenziata. 

Come funziona

Nell'impianto di Ceresara si lavora in 2 turni giornalieri di 6 ore ciascuno dal lunedì al sabato, per un totale di 312 giorni lavorativi all'anno. Qui arrivano i residui dei rifiuti secchi che non sono stati smaltiti con la raccolta differenziata. Questi materiali vengono analizzati, vagliati e smistati in base alle loro caratteristiche. Nei materiali è infatti possibile trovare ancora frazioni da destinare alla combustione e materiali organici da stabilizzare.

L'impianto di Ceresara produce:

  • CSS, Combustibile Solido Secondario. È la parte più secca e leggera del rifiuto in ingresso, trattato dopo la separazione per diventare materiale combustibile di qualità. Può essere impiegato in impianti produttivi (ad esempio nei cementifici), al posto dei tradizionali combustibili fossili.
  • Biostabilizzato. È la frazione più umida e pesante del rifiuto separata tramite vagliatura, destinata al trattamento di igienizzazione; viene stoccato in biocelle con un sistema di insufflaggio a pavimento dell’aria recuperata da altre sezioni dell’impianto.

Una volta arrivati all'impianto, i rifiuti vengono scaricati nelle fosse di ricezione e miscelati. Qui subiscono una prima triturazione, dopodiché un separatore magnetico si occupa del recupero dei metalli ferrosi. La vagliatura permette la selezione di due diversi flussi di materia: il sottovaglio (parte organica) e il sopravaglio (parte leggera).

Dal sottovaglio si recuperano ulteriori metalli ferrosi; poi il materiale viene inviato alla zona di biostabilizzazione dove ha inizio la bio-ossidazione accelerata all'interno di 10 biocelle. Il processo di biostabilizzazione dura circa 14 giorni: inizialmente, per almeno 75 ore, l'attività metabolica microbiologica comporta un incremento della temperatura fino a oltre 55°. La temperatura viene poi abbassata, per permettere ad altri batteri di demolire le sostanze organiche putrescibili, fino a produrre anidride carbonica e acqua. Al termine del processo, il biostabilizzato è pronto per la copertura giornaliera dei rifiuti in discarica (al posto della terra).

Il sopravaglio invece viene inviato a un separatore ad aria, dove le parti più pesanti vengono eliminate e raccolte come scarto di processo. Le parti più leggere sono inviate a un separatore magnetico che recupera i metalli ferrosi; in seguito vengono nuovamente triturate per ottenere varie pezzature di CSS, trasferito poi in silos di stoccaggio con un sistema automatico di distribuzione per il caricamento dei mezzi di trasporto verso i cementifici, dove viene utilizzato come combustibile alternativo al polverino di carbone.

L'intera struttura è coperta ed è mantenuta in leggera depressione per evitare la dispersione nell'ambiente di odori e polveri. Tutte le fasi di lavorazione sono sottoposte a un rigoroso protocollo di controlli periodici, per mantenere elevati gli standard qualitativi nella produzione e per tutelare l’area che ospita l’impianto (acqua, aria, suolo).

Scarica la brochure dell'impianto

Dove si trova

Valorizzatore di Villa Cappella
Ceresara, Mantova.

Impianto di compostaggio di Pieve di Coriano

L’impianto di compostaggio di Pieve di Coriano lavora la frazione umida proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti.

È un qualificato e moderno impianto dotato di:

  • fabbricati di ricezione materiali;
  • efficiente sistema di biofiltrazione per le arie aspirate;
  • sistema elettrico e di controllo/automazione;
  • sistemi di contenimento degli odori.

Oltre al rifiuto vegetale (sfalci d’erba, potature, ramaglie, ecc.), la struttura può ricevere anche il materiale organico (scarti di cucina, avanzi di cibo, ecc.) con la possibilità di recuperare totalmente la frazione umida proveniente dalla raccolta differenziata, come compost di qualità. L’ammendante compost è un modo naturale per restituire fertilità ai terreni, migliorarne il trattenimento idrico, limitando le necessità irrigue e surrogando in maniera egregia l’ormai quasi scomparso stallatico.

Il Compostaggio

Il compostaggio è un processo naturale per ricavare dell’ottimo terriccio (compost) dagli scarti organici di cucina e del giardino, da utilizzare nel giardinaggio o nell’orto.
Il Compost Tea, prodotto nell’impianto di compostaggio di Pieve di Coriano, grazie all’umido organico e agli scarti vegetali raccolti in modo differenziato da Mantova Ambiente, gode del Marchio di Qualità del Consorzio Italiano Compostatori.

Dove si trova

Impianto di compostaggio di Pieve di Coriano 
Pieve di Coriano, Mantova

Discarica di Cascina Olla (Mariana Mantovana)

Scarica il rapporto sul funzionamento della discarica di Mariana Mantovana (anno 2013)

Un luogo sicuro per i rifiuti non pericolosi.

A cosa serve

L'impianto di Cascina Olla accoglie i rifiuti non pericolosi (ovvero tutto quanto non recuperato con la raccolta differenziata), i rifiuti speciali da attività commerciali e produttive e i rifiuti provenienti da impianti di selezione meccanica del rifiuto. La discarica di Cascina Olla è un luogo sicuro e costantemente monitorato per lo smaltimento dei rifiuti.

Realizzata con criteri severissimi. la discarica controllata per rifiuti solidi urbani e assimilabili è operativa dal 1996, certificata UNI EN ISO 14001:2004, e sottoposta a continui e rigidi controlli.

Come funziona

La discarica di Mariana Mantovana rappresenta, come le discariche in generale, il sistema di smaltimento finale dei rifiuti non riciclabili e dei residui provenienti dai diversi sistemi di trattamento dei rifiuti.

Caratteristiche costruttive della discarica

  • Doppia impermeabilizzazione artificiale del fondo oltre ad un'impermeabilizzazione naturale con argilla;
  • Minimizzazione del percolato prodotto, grazie alla costruzione a settori e/o vasche con divisione delle acque bianche dalle acque nere;
  • Sgombero a gravità del percolato, grazie alla costruzione in pendenza del fondo della discarica;
  • Immediato recupero ambientale della discarica in virtù della costruzione a settori;
  • Buon livello qualitativo delle infrastrutture di servizio, pensate per poter essere riutilizzate per scopi sociali dopo l'esaurimento della discarica.

L'impianto è isolato dal terreno attraverso una doppia impermeabilizzazione artificiale del fondo, che a sua volta risulta già impermeabilizzato naturalmente.

La divisione in settori minimizza la produzione del percolato e ne facilita lo sgombero attraverso la naturale forza di gravità. Favorisce inoltre la divisione delle acque bianche dalle acque nere.

La discarica di Mariana Mantovana è un impianto all'avanguardia per lo smaltimento dei rifiuti, realizzato con le migliori tecnologie disponibili.
Particolarmente significativa è l'attenzione data al recupero delle risorse, che ha portato alla realizzazione dell'impianto di recupero energetico dal biogas prodotto dai rifiuti, trasformandolo in energia elettrica.

Composizione media tipica del rifiuto non pericoloso:

  • Carta e cartone non recuperabile 15-18%
  • Materie plastiche non recuperabili 28-32%
  • Materiale organico, tessili, legno non recuperabile 5-12%
  • Inerti metallo vetro 2-4%

Scarica il rapporto sul funzionamento della discarica di Mariana Mantovana (anno 2013)

Dove si trova

Discarica di Cascina Olla
Mariana Mantovana, Mantova